Terrario Geco

La tipologia di terrario da adottare per il nostro geco leopardino è una scelta fondamentale da compiere soprattutto sulla base delle nostre esigenze e della gestione che possiamo compiere.

Esistono infatti diversi tipi di terrario: il più comune è sicuramente il“ terrario naturale” (detto anche biotopo), ossia un contenitore di vetro (tipo acquario) che riproduce fedelmente l’habitat del nostro sauro e in cui possiamo inserire piante, vere o finte, molte rocce e una miscela con base di argilla, molto malleabile quando bagnata ma che una volta asciutta si indurirà evitando il rischio di ingestione.
Questo tipo di terrario, ideale per chi possiede uno o pochi gechi,  è senza dubbio esteticamente il migliore, ma ha bisogno di maggiori cure e ha una manutenzione più complicata.  E’ sconsigliato dal punto di vista dell’igiene in quanto diventa difficoltosa la pulizia e potreste verificare la presenza di acari o parassiti.

Un altro tipo di terrario è invece quello “semisterile” che presenterà al suo interno pochi e semplici elementi, quali ciotola dell’acqua, tana e un substrato fatto di carta assorbente, foglio di giornale o tappeto di erba sintetica. Può essere costruito in vetro oppure essere allestito all’interno di una fauna box, scatole in plastica molto comode da spostare e lavare, in quanto leggere e maneggevoli.
Questo tipo di terrario è sicuramente più brutto da vedere ma ha una gestione semplice, richiede poche cure ed ha un minor rischio di contrarre agenti patogeni e parassitari, pericolosi per il nostro geco leopardino.

Esiste infine un terzo tipo di terrario chiamato “racks”.
I racks sono delle strutture realizzate come degli scaffali, nel cui interno vengono inserite fauna box o semplici vasche in plastica.
Potete trovarli già completi e finiti in commercio oppure se avete voglia di fare ed inventiva potete costruirli voi. Sono ideali per chi possiede molti sauri in quanto occupano poco spazio, riescono a contenere un elevato numero di vasche e permettono di ottimizzare pienamente il consumo energetico. Infatti con un unico cavo riscaldante riuscirete a mantenere la stessa temperatura in più vasche anziché utilizzare singoli elementi per scaldare ogni teca.

Le dimensioni minime consigliate sono di 40 x 50 x 40 cm per un singolo esemplare, 60 x 50 x 40 cm per una coppia e 80 x 50 x 40 per un trio (aumentando del 10/15% ogni ulteriore esemplare). Il materiale di costruzione del terrario non è determinante, il vetro sarà più semplice da disinfettare mentre il legno è un buon isolante termico. In alternativa si possono usare anche il fauna box di dimensione adeguata per un singolo esemplare. E' importante che nel terrario siano presenti griglie o fori d'areazione per permettere un buon ricircolo d'aria che impedisca la formazione di muffe.

L'arredamento indispensabile è composto da: ciotola acqua, ciotola cibo, tappino per calcio e vitamine, tana fredda umida, tana calda. Molto importante è la tana umida, per crearla sarà sufficiente un contenitore con un foro superiore per il passaggio del geco, all'interno bisogna inserire fibra di cocco o torba da tenere umida (non fradicia).
In qualsiasi tipo di terrario è sconsigliato l’uso di un substrato di tipo naturale come sabbia, segatura e tutolo di mais perché se ingeriti possono causare occlusioni intestinali pericolose per la salute del geco.
Un substrato che consiglio vivamente di usare è il tappetino di erba sintetica, facile da pulire e esteticamente piacevole. Altri substrati adatti sono: torba bionda, fibra di cocco, lastre in pietra o ghiaietto per acquari a grana grossa.
In qualunque di questi ricada la vostra scelta è molto importante la pulizia e la sostituzione nel caso di carta assorbente o giornali, per evitare problemi al vostro sauro!

Il sistema di riscaldamento più efficace è l'utilizzo di tappetini riscaldanti o cavetti riscaldanti. Il tappetino dovrà essere di circa 1/3 della dimensione del terrario e in grado di riscaldare il terrario (nel punto caldo)a 32°C, la temperatura ideale della parte fredda è dai 22 ai 24°C con un tasso di umidità del 50%. Se le temperature della stanza dove verranno allevati questi gechi non scendono sotto i 15-20 gradi nella stagione fredda, è possibile allevarli senza l'ausilio di alcun riscaldamento artificiale. Il discorso cambia per gli esemplari baby, che necessitano sempre temperature non inferiori ai 25°C per almeno i primi sei mesi di vita.

In terrario è importante ricreare il normale fotoperiodo, se si ha una finestra questa sarà sufficiente, altrimenti si consiglia una lampada a spot o a basso consumo collegata ad un timer. Essendo notturno il geco leopardino non ha necessità di lampade emittenti raggi UVB.

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