Riproduzione Geco

Prima di parlare di riproduzione è fondamentale imparare a riconoscere il dimorfismo sessuale nel geco leopardino.
E'abbastanza evidente già dai 3 mesi di vita e facile da individuare: il maschio è solitamente più robusto e lungo rispetto alla femmina, con testa e collo più massicci; presenta sopra alla cloaca una serie di pori preanali a forma di "V" e due evidenti rigonfiamenti alla base della coda che contengono gli emipeni (gli organi copulatori maschili).
Le femmine sono invece generalmente più piccole e hanno i pori femorali molto meno marcati rispetto al maschio.

Il geco leopardino è oviparo (depone le uova) e raggiungono la maturità sessuale a circa 6 mesi di vita e un peso corporeo di 35gr.
Un accoppiamento in queste condizioni potrebbe essere però letale per entrambi i riproduttori, per cui si consiglia di non farli accoppiare prima dell'anno di età e di almeno 50/60gr di peso.
Far riprodurre un maschio all'eta' di 6 mesi puo' portare ad una serie di problemi all'apparato riproduttivo, come ad esempio il prolasso degli emipeni (vedi scheda patologie) o la produzione di sperma poco fertile.
Per le femmine che devono produrre le uova ci sono maggiori rischi rispetto ai maschi, infatti dobbiamo stare molto attenti sia al peso che all'eta'.
Una femmina di 12 mesi sottopeso (meno di 50 gr.) sarebbe molto a rischio se iniziasse a produrre uova, visto il consumo di elevatissime riserve di calcio e grassi.
D'altra parte una femmina che arriva a pesare 50 gr. prima dell'anno d'eta' se riprodotta puo' avere problemi di crescita o decalcificazione. Inoltre la riproduzione di una femmina sottopeso o troppo giovane puo' provocare una vita riproduttiva piu' corta, con un numero ridotto di ovuli e meno fertili rispetto ad altre femmine fatte riprodurre ad eta' e peso consigliati.

La riproduzione di questo geco è molto semplice ma è bene seguire alcuni consigli.
Per incentivare l'ovulazione nella femmina e stimolare gli istinti nel maschio, è consigliato sottoporre i propri gechi ad un periodo di brumazione (letargo), da iniziare con l'arrivo della stagione fredda (novembre-dicembre). Attenzione a non brumare esemplari in cattiva salute o con meno di un anno di età: potrebbero ammalarsi a causa delle basse temperature.
Dovrete inoltre assicurarvi che gli animali si siano correttamente e abbondantemente alimentati fino ad una settimana prima della brumazione, dopo di chè dovranno digiunare per tutto il periodo in modo da evitare che cibo e feci rimangano all'interno dell'instestino e dello stomaco (a rischio di morte).
In questo periodo dovrete isolare i vostri animali e iniziare gradualmente a ridurre le temperature e le ore di luce all'interno del terrario (8 ore anzichè 12). Si passerà dai 30C° circa diurni nel punto caldo del terrario ai 22C°, riducendo ulteriormente altri 4-5C° di notte.
La GRADUALE diminuzione della temperatura e delle ore di luce viene solitamente fatta in due settimane e poi per un mese vengono lasciate invariate. Successivamente si comincerà a riportare gradualmente i valori a livelli normali, sia temperatura che ore di luce, nell'arco di altre due settimane. In tutto il periodo di bruma durerà all'incirca 2 mesi.
Non sarà necessario durante la brumazione nebulizzare il terrario: basterà lasciare a disposizione del geco una ciotola d'acqua in modo che possa dissetarsi se ne sente il bisogno.

Dopo la bruma e una volta che gli animali si saranno rimessi e alimentati si potrà procedere con l'accoppiamento. E' bene introdurre la femmina nel terrario del maschio, il quale si sentirà più sicuro e protetto nel suo territorio.
Le femmine vanno alimentate abbondantemente e con attenzione sia prima che dopo l'accoppiamento, in modo da garantirgli forze ed energie sufficienti per affrontare la gravidanza e la deposizione.

Quando la femmina sarà all'interno del terrario, il maschio per attirarla inizierà a vibrare la coda contro il substrato e ad inarcare la schiena verso l'alto. Dopodichè, avvicinandosi inizierà a morderla dalla coda fino al collo, in modo energico e a volte anche brutale.
Una volta raggiunto il collo, il maschio cercherà di mordere la femmina in modo da bloccarla e riuscire ad infilare la propria coda sotto a quella della compagna. A questo punto il maschio penetrerà la femmina con uno dei due emipeni in base alla posizione (destro o sinistro), iniziando così l'accoppiamento.
Terminato l'atto, il maschio solitamente tende ad allontanarsi dalla femmina e a leccarsi gli emipeni. E' consigliato dividere i due esemplari una volta che si sono accoppiati in modo tale che il maschio non stressi inutilmente la femmina
Potete, dopo qualche settimana unire nuovamente il maschio con la femmina per essere certi che l'accoppiamento abbia un esito positivo.

Dopo un tempo variabile dai 15 ai 30 giorni avverrà la deposizione: la femmina qualche giorno prima inizierà a fare qualche "prova di scavo". Per la deposizione è consigliato utilizzare la stessa tana umida, per non creare stress inutili, inserendo nuovi siti di deposizione in un momento così delicato.
Le uova andranno rimosse dal substrato facendo attenzione a non ruotarle e andranno inserite in una vaschetta, con dei piccoli fori per il riciclo dell'aria, con all'interno vermiculite (rapporto acqua:vermiculite di 1:1).
La temperatura di incubazione varia da 26°a 32°C e determina il sesso del nascituro: a 26°C si avranno femmine, a 30°C si avranno maschi.

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